Il problema reale
Hai tanto lavoro.
Ma i soldi non ci sono mai.
Fai il sopralluogo. Studi il lavoro. Prepari il preventivo. Ci perdi tempo. Lo mandi. Aspetti.
Poi il cliente ti dice: "Ne ho uno più basso."
Oppure accetta, ma durante il lavoro succede di tutto: varianti a voce, richieste fuori contratto, ritardi, fornitori che non arrivano, costi che salgono.
A fine lavoro guardi i numeri e non tornano.
Il fatturato c'è. Ma quello che resta in tasca è molto meno di quello che ti aspettavi.
E non sai esattamente dove si è perso.
Magari pensi che sia il mercato. Magari pensi che sia il cliente. Magari pensi che basti lavorare di più.
Ma il problema non è quasi mai la quantità di lavoro.
È il modo in cui prendi il lavoro, scrivi il preventivo, gestisci gli extra, controlli i costi e arrivi alla fine del cantiere.
Il prezzo di non sapere
dove sparisce l’utile.
Ogni preventivo che porta il cliente dritto al totale ti mette in gara con quello che costa meno.
Ogni variante fatta a voce è un conto che rischi di pagare tu.
Ogni lavoro finito senza foto, video o prove è un'occasione buttata per prendere il prossimo.
Ogni passaggio lasciato al caso — cliente, preventivo, extra, fornitore, cantiere, consegna — può diventare tempo perso, soldi persi e discussioni da gestire.
E più vai avanti così, più lavori per far girare soldi. Non per tenerli.
Il commercialista può anche dirti che il bilancio è a posto. Ma se sul conto corrente i soldi non restano, il problema è da qualche parte nei lavori: preventivi, costi, extra, ritardi, fornitori, incassi.
Non è un problema di competenza tecnica. È un problema di numeri reali per commessa: quanto hai preventivato, quanto hai speso, quanto hai incassato, quanto ti è rimasto. In pratica: guardare ogni lavoro per quello che ha davvero lasciato. Non per quello che sembrava quando l'hai preso.
Questi si possono correggere. Ma prima bisogna vederli.
Nuova lettura
Non è sempre colpa del mercato.
Spesso non sai dove stai perdendo soldi.
La maggior parte degli imprenditori che lavorano su preventivo non ha un problema di mercato.
Non vede cosa succede davvero dentro i lavori.
Non vede dove perde margine. Non vede dove il preventivo è debole. Non vede dove il lavoro si complica, dove gli extra scappano, dove le ore aumentano e dove i costi mangiano l'utile. Non vede dove il cliente non capisce il valore.
E quando non vedi il problema, fai l'unica cosa che ti sembra logica: lavori di più.
Ma lavorare di più senza sapere dove perdi soldi non è fare impresa. È correre di più dentro lo stesso casino.
La diagnosi serve a questo: farti vedere quello che da dentro non riesci più a vedere.
Come funziona
Non è un PDF automatico.
Ci metto gli occhi io.
La diagnosi non è un modulo da compilare e aspettare un PDF automatico.
È un lavoro che faccio io, personalmente. Per questo non posso seguire tutti.
Faccio ancora l’imprenditore. Non vendo consulenze in serie. Ogni mese accetto al massimo 5 Diagnosi d'Impresa.
Guardo come costruisci il preventivo, come lo presenti, come lo difendi. Guardo dove perdi il cliente e perché. Guardo cosa succede dopo la firma: varianti, ritardi, costi, tensioni. Guardo come ti presenti al mercato e perché il cliente ti sceglie — o non ti sceglie.
Non ti dico cosa dovresti fare in teoria. Ti dico dove stai perdendo in pratica.
Autoanalisi e candidatura
Prima fai l’Autoanalisi gratuita. Se dal risultato vuoi andare più a fondo, invii la candidatura descrivendo la tua impresa e il problema principale.
Raccolta dati
Ti chiedo informazioni su preventivi, lavori, costi, clienti, extra, ritardi e numeri reali. Richiede 45-60 minuti fatti bene, non risposte buttate lì.
Analisi e report
Guardo le risposte, i numeri e il modo in cui lavori. Ti preparo un report scritto con i punti dove stai perdendo soldi, le cause probabili e cosa guardare prima.
Restituzione
60 minuti insieme. Guardiamo il report, rispondo alle domande e capiamo se il problema è nel preventivo, negli extra, nei clienti, nei costi, nella gestione o nel modo in cui comunichi il lavoro.
Cosa ottieni
Non un documento da archiviare.
Una lettura chiara di dove stai lasciando soldi.
Analisi economica iniziale
Guardiamo ricavi, costi, lavori, fonti di fatturato e utile reale. Serve a capire quali lavori ti lasciano soldi e quali ti tengono solo occupato.
Analisi di come fai, presenti e difendi i preventivi
Come fai il preventivo, come lo spieghi, come lo mandi e dove il cliente inizia a trattarti sul prezzo.
Analisi del margine operativo
Dove ti scappa l’utile tra preventivo e fine lavoro: varianti a voce, extra non incassati, ritardi, sottostime, fornitori, SAL, ore non contate e costi che non avevi visto.
Analisi del controllo della commessa
Dove il lavoro ti scappa di mano: avvio, fornitori, varianti, cliente che cambia idea, tempi, ordini, SAL e consuntivo.
Analisi del posizionamento e della reputazione
Come ti presenti, perché il cliente ti sceglie o ti mette in gara con altri, quali prove mostri e se i lavori fatti ti stanno aiutando a prendere quelli successivi.
Priorità: cosa guardare prima e perché ti sta costando soldi
Non teoria: ti dico cosa guardare prima, perché ti sta costando soldi e da dove partire.
Sessione di restituzione (60 min)
Confronto diretto per discutere il report, rispondere alle domande e definire i prossimi passi concreti.
Cosa ricevi
Non una lezione. Una lettura di dove l'impresa perde soldi.
La Diagnosi non serve a farti una lezione. Serve a guardare dove la tua impresa perde soldi e quali punti conviene sistemare prima. Alla fine non devi avere più confusione. Devi sapere cosa sta mangiando margine e da dove partire.
Documenti utili per la Diagnosi
Non serve avere tutto perfetto. Ma più documenti ci sono, meno si ragiona a sensazione.
Cosa succede dopo la candidatura
Il processo dopo l'invio
Invii la candidatura
Compili il form con i dati dell'impresa e il problema principale.
Viene valutato il caso
Se è coerente, ricevi indicazioni per procedere con la Diagnosi.
Prepari i documenti
Preventivi, dati, lavori o documenti utili. Più dati reali ci sono, più la diagnosi è precisa.
Si entra nel caso reale
Si capisce dove l'impresa perde soldi. Solo dopo si valuta se ha senso proseguire con un percorso.
Per chi è
È per te se lavori su preventivo e vuoi capire dove ti scappano i soldi.
Non è per te se
Non tutti sono pronti per una diagnosi.

"La maggior parte delle imprese che lavorano su preventivo non ha un problema di capacità tecnica. Sa lavorare. Il problema è che spesso non sa dove perde soldi: nel preventivo, negli extra, nei ritardi, nei clienti sbagliati, nei lavori non raccontati. Queste cose si possono correggere. Ma prima bisogna guardarle in faccia."
— Leopoldo Manini
Investimento
Diagnosi d'impresa
Analisi + report strategico + sessione di restituzione
Dopo Autoanalisi e verifica di idoneità.
Se dopo la Diagnosi serve lavorarci davvero
Impresa Premium
Impresa Premium è il percorso per chi, dopo la Diagnosi, vuole mettere mano a preventivo, gestione del lavoro, posizionamento, reputazione e controllo dell’utile.
Domande frequenti
Quello che chiedono di solito
L’analisi aziendale esamina come lavori e quali problemi incidono sui risultati. Il controllo di gestione richiede poi di confrontare con continuità costi previsti e costi sostenuti, ricavi ed extra per commessa. Nella Diagnosi esaminiamo preventivi, margini e gestione dei lavori per individuare le priorità. L’eventuale lavoro successivo si definisce separatamente.
Sì. L’Autoanalisi è il primo passo. Serve a capire se il problema è nel preventivo, negli extra, nei lavori, nei clienti o nel modo in cui comunichi quello che fai. Solo dopo puoi candidarti per la Diagnosi.
Perché faccio ancora l’imprenditore. Non vendo consulenze in serie e non passo il lavoro a consulenti junior. Se entro nei tuoi numeri, nei preventivi e nei problemi veri della tua impresa, posso seguire pochi casi alla volta.
No. Prima serve Autoanalisi e candidatura. Se il caso è coerente, si procede con la Diagnosi.
Dalla candidatura al report finale: 10-15 giorni lavorativi. Dipende dalla velocità con cui compili il questionario e dalla complessità dell'impresa.
No. Il questionario preliminare guida la raccolta delle informazioni. Più dati reali fornisci, più la diagnosi è precisa. Non servono bilanci o documenti contabili formali.
Sì. Tutto ciò che condividi rimane strettamente riservato. Non viene condiviso con terze parti.
Ricevi un report scritto con priorità chiare. Puoi decidere di lavorare autonomamente sulle indicazioni, oppure continuare con un percorso strutturato. Non c'è nessun obbligo.
No. Il metodo nasce dall'edilizia, ma la diagnosi è per qualsiasi impresa che lavora su preventivo: costruttori, contractor, impiantisti, serramentisti, arredatori, elettricisti, idraulici, falegnami, giardinieri e imprese specializzate.
Se quello che hai letto ti dà fastidio,
probabilmente sai già perché.
La Diagnosi serve a capire dove stai lasciando soldi: nel preventivo, negli extra, nei lavori in corso, nei clienti sbagliati, nei costi che non controlli o nei lavori finiti che non ti portano altri lavori.
Prima fai l’Autoanalisi gratuita. Se il risultato conferma che vale la pena andare più a fondo, puoi candidarti per la Diagnosi.
Candidati per la Diagnosi d'Impresa
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